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La forza della fede:Giovanna d'Arco e il suo sacrificio alla Francia

Figlia del popolo di Francia, umile pastorella figlia di persone umili, la donna che ha salvato la Francia restituendole il regno ed il re. Una delle sante del Medioevo più importanti della storia d'Europa, un esempio di fede e speranza, coraggio e forza.

Quadro storico

La Guerra dei Cent'anni è giunta all'apice della violenza e l'Inghilterra è al massimo dell'espansione in territorio nemico. Gli inglesi si sono spinti fino a Parigi e il popolo soffre tremendamente al giogo inglese.

E' la quarta ed ultima fase della guerra e ormai il popolo francese ha perso ogni speranza, ma non ogni miracolo.

Le lotte in Francia sono interne e accese come braci ardenti e la divisione è forte, le ostilità continue, i complotti e i tradimenti sempre in agguato. Sono gli anni delle ostilità tra borgogna e famiglia d'Armagnac, è il momento per chi ha interessi in gioco di agire, il momento di Dio di mandare qualcuno a salvare la Francia.

E' il momento che il re esca e combatta. Carlo VII doveva diventare re. Fu il re che portò al termine la lunghissima Guerra dei cent'arnni.

Nato a Parigi, Carlo VII fu il più vecchio dei figli sopravvissuti di Carlo VI di Francia e Isabella di Baviera. Morti i primi tre delfini, nel 1417 ereditò il titolo.

Il 21 maggio 1420 il padre, che pare avesse un'infermità mentale, firmò con il re d'Inghilterra Enrico V un trattato, detto Trattato di Troyes, che accordava la corona francese a Enrico V e discendenti se questi avesse sposato una delle figlie di Carlo VI; così la corona francese alla morte di Carlo VI fu accordata a Enrico VI d'Inghilterra figlio del defunto Enrico V, marito di Caterina di Valois. Carlo VII fu messo da parte con il falso pretesto che fosse solo un figlio illegittimo. Carlo VII, però, riteneva sia che il padre non potesse prendere quella decisione in piena coscienza data la sua follia, sia che comunque Enrico VI era un Lancaster, mentre Carlo VII era un Valois e il delfino di Francia, quindi vantava maggiori diritti sul trono francese.

Vi erano alla base moltissimi altri interessi a partire da quelli famigliari che riguardavano questa lotta con i Lancaster e le pretese sul trono francese.

 

Nasce la luce di Francia

E' il 1412 quando nasce Giovanna, figlia di contadini della Lorena. Esattamente 19 anni dopo Giovanna inizia a sentire le prime voci. E' Dio, sono San Michele e Santa Caterina che la chiamano per lasciare la casa paterna, andare da re e convincerlo a uscire e combattere. La Francia deve tornare libera, è questo che Dio Vuole.

Ma Giovanna non aveva mezzi per viaggiare, nè persone con cui confidarsi, nè sapeva leggere o scrivere. Aveva solo la propria fede.

Le voci che lei sente sono nel cuore e la guidano passo passo fno a che giungerà dove si trova il re e lo riconoscerà nella moltitudine.

 

Il re dubbioso, pauroso... e illegittimo?

A seguito dei sanguinosi fatti e del pericolo che incorre e nella speranza di trovare una soluzione Carlo VII annega nella propria disperazione e nel timore di essere figlio illegittimo quando Giovanna arriva e dopo averlo riconosciuto chiede di poter parlare con lui.

Ottenere di parlare col re non è stato facile per lei che è umile, che non ha altro messaggio che quello di Dio.

"Mi manda Dio" è la sua frase e nessuno le crede, è un'eretica per i cortigiani e i funzionari di corte, ma lei dimostra la sua verità sapendo riconoscere il re. Allora tutti pensano che sia una spia, ma la protesta della ragazza e la fermezza nell'affermare di essere inviata da Dio fanno di lei anche una strega e così viene sottoposta ad un esorcismo, al quale la giovane non manifesta reazione alcuna e siccome quella prova non basta viene sottoposta anche alla visita fatta dalle matrone di Francia. L'esito sarà Virgo intacta.

Era infatti ferma convinzione nel Medioevo che il diavolo non potesse corrompere un corpo di una vergine.

Alla conferma delle parole di Giovanna e alle rivelazioni che solo riguardavano il Re, Carlo si convinse a lasciarla partire con un proprio esercito.

 

Le battaglie e le vittorie...la Francia riconquistata

I compagni di Giovanna la seguirono non senza indugi, ma dal suo arrivo l'esercito francese cominciò a risegnare le vittorie e la Francia si iniziava debolemente a riconquistare.

La battaglia fu spinta fino a Reim dove i re francesi venivano incoronati e dove Carlo VII fu riconosciuto ed incoronato re di Francia.

La ripresa della Francia però non piaceva ai borgognoni alleati agli inglesi.

E' il 1430 quando ormai all'apice delle vittorie, la Francia è quasi di nuovo tutta in mano ai Francesi e restano poche città da conquistare. Giovanna però ha bisogno di rinforzi e così si reca di persona dal re per chiedere altri uomini e ottiene la promessa del re di inviare rinforzi per il giorno della battaglia.

 

Il tradimento più grande...per la fede più grande

L'esercito di Francia e gli eserciti medievali erano eserciti formati da soldati mercenari e quindi gli uomini andavano pagati anche se sarebbe morti. Una guerra aveva bisogno di denaro per acquistare i mezzi e le armi e le casse del re piangevano quando Giovanna venne a chiedere il rinforzo.

Inoltre Giovanna ormai aveva un esercito suo e i soldati seguivano lei perchè in lei vedevano la salvezza ed erano disposti a seguirla ancora, a liberare la Francia una volta per tutte!

E' inoltre il periodo in cui Carlo VII si trova costretto a fare accordi di pace e conscio di quello che fa non mantiene la promessa.

Il giorno della battaglia i francesi perdono e i rinforzi tanto promessi non arrivano. Giovanna viene presa e catturata e da quel momento è in mano inglese.

Il re non si adoperò per la sua liberazione e così Giovanna iniziò il travaglio di coscienza che la spingerà ad accettare il proprio destino e la morte.

Viene aperto il processo, da preti inglesi, inquisitori inglesi, vengono rifatte le visite e gli esorcismi e si cercano tutti i mezzi per fare cadere le prove che la ragazza è davvero innocente e vergine, che davvero è mandata da Dio.

Ancora una volta Giovanna è vergine e non reagisce all'esorcismo e così l'unico modo per far cadere almeno una delle scuse è per gli inglesi (non i giudici ma i detentori della sua prigionia) inviare soldati che oltre alla guardia facciano cadere la difesa del fattore verginità.

Giovanna riceve così la visita di diversi soldati che tentanto di stuprarla e lei ogni volta si difende per impedirlo.

 

La fine della guida...le voci tacciono

E' la fine, Giovanna lo sente. Ha risposto sempre lucidamente ai giudici, si è difesa in tutti i modi, le prove di verginità non sono cadute e nemmeno quelle delle sue voci. Ma le voci l'hanno abbandonata, tacciono e sempre di più la paura della morte si avvicina.

Chiede di andare a messa, essere confessata, ma le viene sempre negato tutto.

Giovanna conosce il perchè le voci hanno smesso di parlare, conosce il proprio destino e sa che morirà, ma ha paura.

Più che la morte stessa le fa paura la modalità della morte e la morte al rogo la spaventa. Chiede di non essere bruciata.

 

La firma della propria condanna

Analfabeta e stremata al limite Giovanna torna davanti ai giudici per firmare. Cauchon, il suo accusatore ed inquisitore, tenta di farla ritrattare e di costituirsi e alla fine le strappa la firma fatale. Una X al posto della firma, una X sulla vita...sul destino.

Giovanna alla fine riesce ad ottenere la possibilità di essere confessata, sa che morirà e sarà sul rogo. La morte più temuta. Chiede che le sia mostrata prima di morire la Santa Croce di Gesù Cristo.

Il fuoco del rogo: la fine di una vita verso il calore e la luce del fuoco dello Spirito Santo

Il fuoco l'avvolgeva tutta e lei era ancora viva e prima di morire per asfissia potè vedere la Croce, dal rogo.

Delle sue ceneri e delle sue ossa non si hanno notizie certe, quanto contrastanti. Chi addirittura dice che si siano salvate delle ciocche di capelli. Tutto ora è in mano ad un equipe di ricercatori in Francia che sta studiando i resti organici pervenuti ai giorni nostri e a breve saranno trattati e discussi i risultati per sapere chi era veramente. Così dicono i giornali e le tv quando salta fuori l'argomento.

Il processo disconosciuto e la causa di beatificazione, per renderla santa solo ai primi del Novecento.

Giovanna era nel Regno dei Cieli, già santa e vergine, in tutto il suo splendore quando in Francia si finivano di spegnere le luci del suo rogo.

Vinta la guerra, Carlo VII riconobbe che la Chiesa aveva perso influenze francesi e fece dichiarare illegittimo il processo inquisitorio e la Chiesa aprì la causa di beatificazione. Furono raccolte testimonianze anche dai compagni sopravvissuti di Giovanna. Nel 1456 fu riconosciuta beata, ma solo nel 1920 fu fatta santa.

E' riconosciuta come eroina della Francia e come patrona.

La sua festa si celebra il 30 maggio.

Fonti bibliografiche delle fonti storiche

www.wikipedia.org

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